Perché non nasce da un business plan, ma nasce da una domanda:
come si attiva davvero la trasformazione in un essere umano?
Sono Khadija Cirafici e sono nel mondo olistico da oltre 20 anni, libera professionista da più di 10.
Ex insegnante di yoga, sound healer, fondatrice di due studi olistici, esperta di ciclicità.
Ho studiato con guide straordinarie: Vicki Noble, Alexandra Pope, Clare Spink.
Nel 2021 ho scelto di creare ciò che non riuscivo a trovare: una scuola che unisse coaching ontologico, profondità olistica e forza trasformativa del linguaggio.
Non un metodo per dire cosa fare, un metodo per accompagnare l’altro a scoprire chi è, e da lì, trasformarsi. All’inizio parlavo a chi, come me, lavorava già nel mondo olistico, poi sono arrivate grafiche, nutrizioniste, social media manager, avvocate, insegnanti yoga, mediatrici familiari.
E anche persone che non avevano mai lavorato nella crescita personale, ma sentivano che quella era la loro strada.
Tutte con un desiderio in comune: accompagnare gli altri nel cambiamento, partendo da sé. Questa scuola è per chi non vuole solo “fare coaching”, è per chi vuole trasformare, con anima, con metodo, con presenza.
Il primo modulo è riconosciuto da Asso.Co.Pro., l’associazione di categoria dei coach professionisti.
Una professionista che sa chi è mentre lavora, non solo tecniche, ma radici.
Dopo il percorso:
Se lavori già con le persone, integri il coaching e vai più in profondità.
Se parti da zero, esci con basi solide per iniziare la tua professione nella crescita personale.
In entrambi i casi, esci trasformata, prima tu, poi chi accompagni.
Con oltre 10 anni nella moda, Rossella ha scelto di unire stile e coaching per aiutare le donne a rispecchiare fuori la loro bellezza interiore.
Attraverso il modulo di specializzazione al femminile, ha dato al suo lavoro una nuova profondità: ora accompagna con empatia, ascolto e presenza.
Il suo sguardo non veste solo corpi, ma risveglia identità.
Dopo anni dedicati allo yoga e alla crescita personale, Catia ha scelto di affiancare al lavoro sul corpo anche il potere trasformativo delle parole.
Con il percorso di specializzazione in coaching ciclico e atti linguistici dell’Accademia Orme di Luna, ha unito spiritualità e concretezza, intuizione e radicamento.
Accompagna chi si sente svuotata dopo la fine di una relazione, un cambiamento improvviso, una fase in cui niente sembra più rispecchiare chi sei.
In Orme di Luna crediamo che la formazione debba partire dall’essere, prima ancora che dal sapere. Siamo guidati dalla trasformazione autentica, quella che nasce dentro e si manifesta nel modo in cui accompagniamo gli altri.
Per noi, la ciclicità non è un concetto astratto: onoriamo i ritmi ormonali, lunari e stagionali, perché parlano la lingua del corpo e dell’anima.
Mettiamo l’ascolto al centro: quello profondo, non giudicante, che sa contenere senza invadere.
E coltiviamo la presenza, perché è solo quando siamo davvero qui, con tutto ciò che siamo, che può avvenire il cambiamento.
Orme di Luna non è una scuola di coaching per chi cerca scorciatoie, metodi da applicare in automatico o soluzioni pronte.
Non siamo qui per insegnarti a dire agli altri cosa fare, ma per mostrarti come ascoltare profondamente chi hai davanti.
Non crediamo in un coaching che guida dall’alto: crediamo nel camminare accanto, con rispetto e verità.
Non formiamo guru, ma professionisti radicati e consapevoli.
E soprattutto, non siamo il luogo per chi ha fretta: qui si onora il tempo della trasformazione, che è sacro, ciclico e tutto da sentire.
Ogni giorno per me comincia con una tisana fumante e qualche respiro profondo. Prima di aprirmi al mondo, scrivo, medito e ascolto il mio corpo. A volte accendo un incenso, altre volte scelgo una musica che mi aiuta a rientrare al centro. Tra un’attività e l’altra cerco spazi di silenzio, piccole pause sacre in cui ritrovare presenza. E la sera, prima di chiudere la giornata, ringrazio, sempre, anche solo per qualcosa di piccolo, anche se imperfetto.
Orme di Luna unisce coaching ontologico, linguaggio trasformativo e ciclicità. Non insegniamo cosa dire, insegniamo a sentire dove andare.